giovedì 31 maggio 2007

Il suono della valle e il colore della montagna...

Gli uomini accumulano conoscenze,

ma io penso che il punto ultimo è poter ascoltare


il suono della valle e guardare

il colore della montagna.

Insomma, non guardare gli uomini,

ma guardare la luna,

guardare gli alberi e

ascoltare il sermone dell’intero universo.





Kodo Sawaki Roshi

Quale suono emette la valle ?

sabato 26 maggio 2007

Quale ne è la ragione?



La luna si leva sul fiume,

il vento canta tra i pini,

pure ombre di una lunga notte.

Quale ne è la ragione?




Shodoka

Che cos'è la luna?

Che cosa sono io?

La luna è me, io sono la luna...



martedì 22 maggio 2007

Occorre avere discernimento...

C'era una volta un uccello con due teste e un corpo:

la testa di destra era vorace e abilissima nella ricerca del cibo,

mentre quella di sinistra,
altrettanto ghiotta,
era maldestra।

La testa di destra riusciva sempre a nutrirsi a sazietà, mentre quella di sinistra era incessantemente tormentata dalla fame.

Così, un giorno, la testa sinistra disse alla destra:

"Conosco qui vicino un'erba squisita che ti piacerebbe moltissimo: vieni, ti conduco dove cresce".

Sapeva, in realtà, che si trattava di un'erba assai velenosa, ma voleva uccidere con l'inganno
l'altra testa per poter poi mangiare a sazietà.

La testa di destra mangiò l'erba, e il veleno uccise l'uccello dalle due teste.

Storia zen

Occorre avere discernimento e non solo un mucchio di idee...

martedì 15 maggio 2007

Che cos'e la luna...




Pensavo di rivederla l’autunno prossimo questa luna.


Ma perché stanotte mi impedisce di dormire?






Dogen Zenji









Che cos'e la luna.. se non noi stessi

venerdì 11 maggio 2007

Una goccia d'acqua...



Quando una goccia d’acqua cade nell’oceano


quando un granello di polvere cade sulla terra


in quel momento la goccia d’acqua non è più una goccia


e il granello di polvere non è più un granello


ma la terra intera



Taisen Deshimaru Roshi

giovedì 3 maggio 2007

Il Bug e lo Zen



Per chi si occupa di scrivere programmi software come me,

si ritrova ogni giorno ad affrontare il mistero del Bug ( traduzione di scarafaccio che di fatto sono gli errori lasciati dal programmatore durante la scrittura del software)

Ho trovato questo bellissimo aneddoto sul Bug e lo Zen:



“Dal punto di vista Zen il Bug è fondamentale,

viene introdotto volontariamente e
usato come strumento di lavoro... (il Bug)

È quell'aspetto (dello Zen) che noi percepiamo come assurdo ed insensato,

quello che ci fa sorridere con sguardo ebete di chi non capisce fino in fondo ma sa che gli sta sfuggendo qualcosa

– forse tutto –

e che ciononostante è convinto che “il cinese” si sia perso qualche tazza di riso per strada...”.



C’e un bel libro sui bug che consiglio a tutti i programmatori di leggere:

http://www.babeledunnit.org/Write/Various/Il%20Grande%20Libro%20dei%20Bug%20B3.pdf

mercoledì 25 aprile 2007

L'autentica Luna..

A kyoto e’ presente un celebre quadro raffigurante una scimmia acchiappata ad un albero che tende le braccia verso il fiume per cogliervi il riflesso della luna

l’accompagnano questi versi:

Per acchiappare la luna
basta osservare l’autentica luna

Dobbiamo cogliere l’originale in noi,
osservare il cielo,
perche’ nel fiume non c’e un riflesso

sabato 21 aprile 2007

Cogliere la forma della luna...

" Non e’ difficile vedere la forma nello specchio


ma non vi e’ modo di catturare la luna nella corrente d’acqua "













E’ facile contemplare la forma in uno specchio
ma e’ impossibile cogliere la luna nel fiume




Non dobbiamo mai perdere l’originale
perseguendo altro!




giovedì 19 aprile 2007

Il dito e la luna....

Nello Zen c'e una frase celebre che dice:
Se qualcuno ti mostra la luna,


è questa che devi guardare,



e non la mano che la indica




e io vi chiedo:




Ma il dito che indica la luna
non è la luna ?

giovedì 12 aprile 2007

Lava le tue ciotole...



Un monaco andò dal maestro Chao-chou e chiese



“Sono appena giunto in questo monastero,



vuoi per favore darmi qualche insegnamento?”



Il maestro disse



Hai già mangiato la tua colazione, o no?”



“Si, signore”



“Allora lava le tue ciotole.”



Si racconta che a seguito di questa conversazione il monaco abbia raggiunto l’illuminazione


fare colazione, lavare le ciotole, lavorare,
amare talvolta anche soffrire
vivere immerso costantemente nelle azioni
che stiamo compiendo di momento in momento
"la pratica quotidiana"

giovedì 5 aprile 2007

Amico mio caro...

Diletto Amico mio caro,
non vedi quell'uomo della Via serena
che al saper,

all'agir più non s'affida?

Illusione più non fugge,


verità più non cerca

tratto dallo SHODOKA - Il Canto dell' Immediato Satori

martedì 27 marzo 2007

Ha osato... Un grande...




Penso agli uccelli. Hanno l'abitudine a poggiarsi sui fili della corrente elettrica.





Mi ha sorpreso vedere che usano le nostre cose.


E' come se leggessero i nostri giornali.


Spesso sono numerosissimi e questo comportamento è diventato un'abitudine.


Quindi, la corrente elettrica non serve solo ad accendere le lampadine.


E' anche un belvedere o un lungofilo (da lungomare) che viene usato gratuitamente.


Sembravano brave persone gli uccelli, invece sono sfruttatori abusivi dell'Enel.


Il primo uccello cha ha appoggiato una zampa su un filo della corrente, c'e stato, di sicuro.


Visto che in natura non esiste qualcosa di simile, non poteva essere un abitudine, non era nelle sue cellule poggiare li la zampa.


Avrebbe potuto essere fulminato.


La verità è che il primo uccello ha partorito un pensiero altro dal suo pensiero, è uscito dalla coazione, dall'abitudine.


Ha osato. Un Grande.


Gli altri lo hanno solo seguito. Pecore...








Tratto da un libro scritto da un amica, una monaca Zen,

"Rosella Myòren Giommetti"
intitolato
"Il Signor Te Stesso"
Storie di una monaca zen

Non so se lo troverete in giro, nel caso contattatemi che ve lo procuro

domenica 25 marzo 2007

Non dimentichiamo Nadia Muhsen!



Ho letto un libro sconvolgente "Vendute!" scritto da Zana Muhsen che narra la storia vera di lei e sua sorella Nadia, di padre yemenita e madre inglese.

A sedici anni Zana e la sorella Nadia partono per quella che pensano essere una vacanza nello Yemen.

Pochi giorni dopo il loro arrivo, scoprono di essere state vendute dal padre, all'insaputa della madre, che le cercherà ovunque, affinchè vadano in spose a due yemeniti sconosciuti.

Vengono violentate per anni, costrette a vivere come schiave, a lavorare nei campi e nella casa per 18 ore al giorno, vengono fatte partorire a forza, poichè lo Yemen riconosce il diritto all'espatrio ai mariti che hanno prole da donne di altri paesi.

Questo incubo dura ben 8 anni per Zana, finalmente ritrovata dalla madre e fatta rimpatriare in Inghilterra grazie a un escamotage, visto che la legge Yemenita vieta a una donna sposata di viaggiare. Nadia è ancora prigioniera lì, madre di 6 figli.

E' un libro che fa molto riflettere...

Anche nel secondo libro che ho letto: "Salvate!"
racconta la sua lunga lotta per salvare la sorella Nadia e farla ritornare a casa

La storia è cominciata nel 1980, oggi siamo del 2007!
da 27 anni Nadia e' ancora prigioniera nello Yemen

In Italia ho trovato un forum dedicato a loro:

http://it.groups.yahoo.com/group/zanamuhsen/

ed uno canadese dove potete fare un appello per il suo rilascio:



Accendete anche voi una candela per Nadia.
è ancora lì... prigioniera!

giovedì 22 marzo 2007

Un sogno... in un sogno

La nostra attivita' della mente è sempre caratterizzata da pensieri che nascono qua e la...

Appena abbiamo una senzazione soddisfacente, vogliamo ripeterla e così proviamo una grande
delusione per non averla mai più nello stesso modo


Ad ogni illusione segue necessariamente una delusione

E' necessario una profonda contemplazione per capire questo


Durante lo Zazen si vede la realta' dell'illusione


Bisogna osservare profondamente..


Un sogno... in un sogno


sabato 17 marzo 2007

La mano sinistra...

Per praticare la meditazione in Zazen occorre scegliere un posto tranquillo dove sedersi, ne troppo caldo nè troppo freddo.






Usate un cuscino consistente, e sedetevi sopra con le gambe incrociate,
cominciate con venti minuti circa.






Cercando di far toccare bene le ginocchia a terra, avere la sensazione di stabità, come una montagna.

Tenere la schiena ben dritta e tendere la nuca

Portare la mano destra, palmo verso l’alto, sul piede sinistro e la mano sinistra, sul palmo della destra.

Le dita dovrebbero sfiorarsi appena con la punta

Le spalle devono essere rilassate e i gomiti leggermente distanziati dal corpo.

Gli occhi, vengono tenuti aperti con lo sguardo verso il basso

Il mento deve essere rientrato e la nuca tesa

Ma cosa fare durante zazen?

Concentravi unicamente sulla posizione del corpo e sul respiro, i pensieri vi passeranno continuamente davanti, ma voi continuate a concentrarvi sul respiro calmo e profondo.

La posizione della mano sinistra e' molto importante nello Zazen

La mano sinistra controlla la mano destra, si posa sulla mano destra

Nei tempi remoti e' stato insegnato a controllare la propria mente mettendo il proprio spirito all'interno della mano sinistra

Per approfondire ulteriormente la conoscenza della posizione guardate
questo documento utile allo scopo


http://www.dogensangha.org.uk/IBPZ/IBPZ-Italian.pdf



domenica 11 marzo 2007

Trasformare continuamente lo spirito

Trasformare continuamente lo spirito

Su un bordo di precipizio spiccare un salto!

http://lapraticaquotidiana.blogspot.com/2007/02/andare-oltre.html

Nella sommità di un palo alto trenta metri, continuare a salire!


Allora a quel punto anche la piu' grande difficoltà si trasforma nella pace


Per cogliere la serenità e la pace e' importante
praticare la serenità e la pace


E' inutile ricercare la felicità fuggendo la difficoltà

sabato 3 marzo 2007

I propri problemi

Mi hanno colpito molto le parole del Maestro Taiten Guareschi:


Nella nostra vita dobbiamo considerare


i propri problemi


"poco importanti"
mentre quelli degli altri


"seriamente importanti"




e la vita diventa semplice...


Allora non e’ piu’ una coscienza personale e limitata dalla propria volontà,
ma una coscienza piu’ ampia


Riguardo a questo, il famoso samurai Musashi Miyamoto ha scritto:




"Fare degli altri il proprio risveglio
non per seguire il piacere per se stessi"

giovedì 22 febbraio 2007

Andare oltre...


Come dei cavalli in corsa, in direzione di un burrone

sul bordo del precipizio se anche si vuole dire di fermarsi, non e' possibile,
i cavalli vi spingeranno nel burrone,

questa e' l'immagine per capire che per trascendere i limiti della propria coscienza,

del proprio corpo, del proprio spirito e' necessaria una grande spinta

e' una spinta che viene da una coscienza molto ampia








http://lapraticaquotidiana.blogspot.com/2007/02/abbandonare-completamente-corpo-e.html

lunedì 19 febbraio 2007

Oggi è la giornata della Lentezza... "Slow Life"



Oggi è la "giornata mondiale della lentezza" lo


"slow life",
"l'arte di vivere con lentezza".





Lavorare e procedere con lentezza quasi contemplativa, attenti allo svolgimento delle proprie mansioni, ma senza dimenticare se stessi, è senz'altro una forma di meditazione.





Quello che succede è la riscoperta, della lentezza nel compiere le cose, della delicatezza del cuore, dello sguardo rispettoso e meravigliato contro quello malato di attaccamento, della meditazione quotidiana, non come evasione, ma come apprezzamento umile e coraggioso del qui e ora.


Chi segue questa filosofia viene invitato a non fare straordinari, a rincasare contemplando le valli e i monti, a prendere tempo per passeggiare tra i boschi con le famiglie, a respirare la brezza del mare, a chiaccherare nei quartieri.


mercoledì 14 febbraio 2007

Tao: L'Uomo Saggio

L'Uomo Saggio attua il "non agire" nelle cose,
pratica il "non dire" nell'insegnamento.

Compie ogni cosa
e non dice niente.

Produce e non possiede,
agisce e non pretende

realizza l'opera e non vi si affeziona,
e proprio perche' non vi si affeziona
non se ne allontana.


tratto dall'opera Tao Te Ching scritta da Lao Tzu.
E' un prezioso libretto dove sono racchiusi importanti insegnamenti da seguire nella vita quotidiana.
Quale è il significato del "non agire" nelle cose ?

domenica 11 febbraio 2007

L'ombra dei pini

Il Maestro Kodo Sawaki ha composto una poesia:


L’ombra dei pini


dipende


dalla chiarezza della luna...


Possiamo semplicemente pulire il nostro specchio,
possiamo semplicemente pulire lo sporco
se siamo in grado di vederlo!



L’importante non e’ ne lo sporco ne il pulito, ma e’ solo l’azione ripetuta di pulire e continuamente pulire

Senza appropriarci di nulla, senza opporci a nulla

E questo e’ possibile ad ognuno, in ogni circostanza

martedì 6 febbraio 2007

Abbandonare completamente corpo e spirito


Se si vuole realmente realizzare il significato
dello Zen bisogna
abbandonare completamente corpo e spirito

Spinti come i cavalli nella loro corsa finale
verso il precipizio!
Spinti dai cavalli che sono nelle retrovie
non c’e niente altro da fare
che saltare nel vuoto!

Nello Zen bisogna spiccare un salto

Abbandonare completamente corpo e spirito
Indipendentemente che lo si voglia o meno

sabato 3 febbraio 2007

Granello di sabbia...



Serrate i pugni... solo qualche granello di sabbia rimarrà nelle vostre mani

Apritele e non ci sarà cosa che non potrete ricevere



La metafora allude alla coscenza dello Zazen - La mente e' inafferabile.. lo spirito vuoto...

Se afferrate qualcosa ne lasciate inevitabilmente un'altra, non inanelate "pensieri" ma calatevi piuttosto nella coscienza del corpo

Il corpo, la mente, il nostro io, niente di tutto questo vi appartiene

Non abbiamo un corpo, una mente, un io...



martedì 30 gennaio 2007

La Tegola e lo Specchio

C'e una storia molto celebre nello Zen..
Ebbe luogo in Giappone tra il discepolo Basho e il

Maestro Seigen Nengaku

Grande Maestro! Grande Discepolo!

Basho passava il tempo a praticare Zazen per piu' di dieci anni!

spesso pioveva, spesso nevicava e la pioggia e la neve entravano nel tempio ma lui continuava a praticare Zazen...
Allora un giorno il suo Maestro ando' a trovarlo e gli chiese

« Cosa hai fatto in tutto questo tempo ? ».

Basho rispose

« Ho fatto nient'altro che sedere in meditazione ».

allora Nengaku

« Perche' continuamente siedi in Zazen? »

e Basho

« Per diventare un Buddha! ».

Allora il Maestro prese una tegola da un tetto e inizio a lucidarla

giusto davanti alla capanna


Basho vedendo questo chiese:

« Maestro, cosa stai facendo? Perché strofini quella tegola? ».


Il Maestro rispose:



« Voglio farne uno specchio! ».

« Ma .....non è possibile, come fare uno specchio Maestro! ».

rispose il Maestro

« Com'è possibile diventar Buddha facendo Zazen? »

Concentrarvi e studiare questo profondo mondo..

Non e' importante ne lo specchio ... ne la tegola...

domenica 28 gennaio 2007

Per non dimenticare... In memoria dello Shoah



"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi."

"Se questo è un uomo"-Primo Levi

mercoledì 24 gennaio 2007

Pillole di saggezza


Non e' necessario dedicare un sito alla pratica quotidiana, a volte basta aggiungere un pagina e con un po' di fantasia e' possibile tenere frasi di autori vari legate ad esperienze particolari o a cose che tutti, prima o poi, ci troviamo a vivere o provare.
E' il caso del sito di un mio caro amico "Sabino Vanni dedicato alla FitBoxe" dove Sabrina Consonni ha avuto la bellissima idea di creare delle "Pillole di Saggezza" in continua evoluzione...

domenica 21 gennaio 2007

Quale è l'origine del pensiero ?




Nello Zen c'e una frase celebre:




" Honrai mu ichi motsu! "





che significa


" Dall'inizio nulla esiste! "

Dall'inizio non significa solo "dall'inizio dei tempi", "dall'inizio della nostra vita.."

ma significa anche
" quando inizia un pensiero "

" dove prende origine un pensiero... "



La risposta a questo Koan la dovete trovare in voi stessi



potenetevi la domanda:




Qual'è l'origine del pensiero ?


mercoledì 17 gennaio 2007

Dove dimora il mio cuore

Fudenji è il Tempio Zen dove dimora il mio cuore...

Sotto la guida dell'Abate, Fausto Taiten Guareschi, si pratica la vera educazione Zen scritta dai Maestri nei secoli passati

è un Grande Maestro..

Non ci sono le parole per descrivere cosa si prova a vivere nel tempio e a seguire i suoi insegnamenti

I brevi momenti di incontro con lui
segnano la mia vita quotidiana

Senza indugiare, abbandona tutto quello che stai facendo, prendi la macchina e prova a passare una giornata a Fudenji...







domenica 14 gennaio 2007

Il grande maestro: Kodo Sawaki Roshi

Grande Maestro!


" l'uomo senza dimora "



Dopo aver ricevuto la trasmissione dal suo Maestro Koho Roshi, ando' a vivere in un eremo abbandonato seguito dai suoi devoti discepoli.

Il Maestro elargì il suo insegnamento alle persone dei più remoti angoli del Giappone, dalle città ai villaggi di pescatori, mentre era sul letto di morte, ordinò il suo discepolo, Deshimaru Roshi.









sabato 13 gennaio 2007

Piccolo Buddha - Bahadur Bomjan



Chi e' Bahadur Bomjan che pratica la meditazione giorno e notte incurante di tutto quello che gli sta intorno...











Giugno 2007

E' riapparso Bomjan, ora progetta di cominciare “il samadhi patal" (meditazione sotterranea)

Secondo i rapporti, i suoi seguaci hanno scavato una buca profonda otto-piedi in cui Bomjan progetta discendere. La trincea sarà riempita di terra.

Le tradizioni religiose asiatiche narrano racconti di uomini santi che sottopongono il corpo a condizioni estreme per acquistare padronanza dei sensi e raggiungere la salvezza.

Marzo 2007

Si tratta dell'ennesima, probabilmente la terza, scomparsa di Ram Bahadur, oramai divenuto famoso come il piccolo Buddha che è già riuscito ad attrarre nella foresta del Nepal, in un breve lasso di tempo, pochi mesi , oltre centomila persone. Il giovane, ritenuto la reincarnazione del Buddha Gautama Siddharta, avrebbe detto di voler cercare un nuovo posto dove meditare. Scompare di nuovo il "piccolo Buddha" LE RICERCHE NELLA FORESTA - «Abbiamo cercato il ragazzo nella foresta me finora non abbiamo trovato alcuna traccia», ha concluso l'ufficiale di polizia. Fin dal suo primo apparire nel 2005, Ram Bahadur Bamjon, ha attratto nelle fitte foreste del Nepal sudorientale oltre centomila persone che percorrevano chilometri per poter vedere il giovane seduto a gambe incrociate sotto un albero, in meditazione. Il "Piccolo Buddha" era già scomparso una volta, facendo perdere le sue tracce per quasi dieci mesi. Si era rifatto vivo alla fine del dicembre scorso, riapparendo misteriosamente come era scomparso, e dopo che presumibilmente aveva vagato nelle foreste nepalesi.»

La foto sopra è di un blog trovato in nepal, Ecakenepal dota kamah

Dicembre 2006

E' stato trovato sano e salvo il "Piccolo Buddha", un giovane nepalese ritenuto dai suoi adoratori una reincarnazione del Siddharta Goutama e la cui scomparsa circa 9 mesi fa senza lasciare traccia aveva creato molta inquietudine fra i buddisti lamaisti.Il ragazzo, di 16 anni, ha vissuto su un albero e, secondo testimonianze locali, non ha mai bevuto nè mangiato.Ad annunciare il ritrovamento è stata la polizia nepalese che si è recata, dopo diverse segnalazioni, in una una foresta nell'est del Paese. "Una pattuglia della polizia ha trovato il 'Piccolo Buddha' seduto su un albero nella foresta di Piluwa dopo che si era sparsa la voce che gli abitanti di un villaggio lo avessero ritrovato il giorno di Natale", ha indicato un poliziotto del distretto di Bara.Si tratta dello stesso distretto in cui il 16enne Bahadur Bomjan era stato visto l'ultima volta in marzo, dove usava assumere la posizione del loto sotto un fico del Banian. Secondo i suoi seguaci, il giovane Bahadur Bomjan ha iniziato la sua meditazione nel maggio del 2005 senza nè bere nè mangiare, raccogliendo sempre più discepoli che lo ritengono una reincarnazione del Buddha (l'Illuminato).I discepoli sono divenuti in quasi un anno decine di migliaia. Prima della sua misteriosa "sparizione", le notizie sul Piccolo Buddha hanno attirato in Nepal molti visitatori devoti o curiosi, anche da fuori dal Nepal, che hanno acquistato sue fotografie e cd "ufficiali

Marzo 2006

E' scomparso il Buddha Boy, il quindicenne considerato la reincarnazione di Buddha, che da dieci mesi era in meditazione a Ratnapur, un minuscolo villaggio del Nepal nella regione del Terai. La polizia nepalese ha cominciato le ricerche dell'adolescente che e' sparito nella notte di venerdi', insieme a un gruppo di seguaci.
Ram Bahadur Bamjon era in meditazione dal 17 maggio dell'anno scorso: seduto con le gambe incrociate, nella cavita' alla base di un albero secolare, vestito solo con il tradizionale abito religioso, sfidava da mesi il freddo pungente senza toccare -pare - cibo ne' acqua. L'esperienza di Bamjon aveva innescato un continuo andirivieni di pellegrini diretti fino alle foreste del Nepal sud-orientale: la vista del ragazzo era pero' consentita solo a debita distanza (una cinquantina di metri) e per pochi secondi; e di notte era protetta da una tenda stesa dai suoi fedelissimi

Maggio 2005

I fedeli che stanno arrivando sul posto provengono non solo dal Nepal, ma anche dagli Stati vicini e dall'India. La località in cui si sta verificando il "miracolo" si trova nella fitta foresta nel sud est del regno himalayano, a 150 km da Katmandu nei pressi di Lumbini, dove, secondo la tradizione, sarebbe nato Goutama Siddharta che sarebbe stato poi il Buddha, l'Illuminato. Le autorità nepalesi hanno chiesto l'aiuto degli scienziati per svelare l'enigma che sta appassionando il mondo intero. L'opinione pubblica è divisa tra chi crede che Ram Bahadur Bamjon, il ragazzo, sia in realtà la reincarnazione di Buddha e chi invece pensa che il giovane sia solo un impostore. E chi infine, perplesso, non sa darsi una spiegazione e aspetta il parere della scienza. "Vogliamo chiarire questa vicenda - ha dichiarato Shanta Raj Subedi, amministratore del distretto di Bara, dove si trova il ragazzo - e soprattutto capire come egli abbia fatto a sopravvivere per tanto tempo senza né acqua né cibo". Per svelare il mistero, Subedi ha anche chiesto l'aiuto del Lumbini Development Trust, una commissione di esperti buddista, e all'Accademia Nazionale della Scienza e Tecnologia del Nepal. Intanto Bamjon, incurante di tutta l'attenzione che si sta creando attorno a lui, continua a rimanere nella medesima posizione, con le gambe incrociate in una cavità alla base di un pipal, un ficus considerato sacro agli indù (sotto il quale secondo la tradizione il Buddha ricevette l'illuminazione) con gli occhi chiusi in meditazione, senza mangiare, senza bere e senza muoversiNon parla e i visitatori possono osservarlo ad una distanza non inferiore a 50 metri. Di notte, però, si nasconde dalla vista del pubblico dietro ad una tenda calata dai suoi seguaci. E' proprio questo particolare ad aver insospettito i più scettici: qualcuno ha anche avanzato l'ipotesi che il ragazzo approfitti della notte per nutrirsi almeno quel tanto che gli consente di sopravvivere. Le sue condizioni fisiche appaiono buone. I medici giunti sul posto non hanno naturalmente potuto visitarlo ma, osservandolo da lontano, hanno potuto rilevare che il suo respiro è normale anche se il giovane appare debole. Coloro che hanno visto, sia pure da lontano, il "piccolo Buddha" hanno riferito che egli porta uno scialle indossato nella stessa maniera in cui lo indossa Buddha in tutte le sue raffigurazioni. "All'inizio ero preoccupata per lui - ha raccontato la madre del ragazzo, Maya Devi - ma ora sono felice. Mio figlio è in devozione di Buddha

venerdì 12 gennaio 2007

Elementi interessanti da aggiungere ad un Sito sulla Meditazione


Creare delle card che e’ possibile inviare ad amici

Avere una pagina con l’elenco delle card disponibili che ogni utente puo' scaricare e
inviare gratuitamente agli amici, le card sono immagini e disegni particolari

Si riceve un email a cui si deve cliccare per ricevere la card

Per evitare problemi di Spam verra' inviata un email che servira' per scaricare la card


Esempio:
Dear gio,japhy has just now sent you a Zencard greeting.View your card, read their personal message, and reply here
=================Note: You are receiving this mail because an acquaintance ofyours has sent you this message. You are not being added toany mailing lists. We very much respect your privacy.============================================

E’ identificato come newsletter ed e’ molto schematico in un'unica pagina

Nel Zen-Friend c’e un buon esempio su come strutturarlo


Calendario

Visibile sul sito e stampabile in PDF con tutti gli eventi e i link aggiornati


Visione del tempio

Web camera installata nel tempio o foto del tempio periodica



Mappa del tempio

Consente una visita virtuale al tempio nei vari locali

Link da inserire:

JAPANES GARDEN:
Splendido sito che mostra tutti i giardini in stile zen con le indicazioni sul significato dei diversi elementi: http://academic.bowdoin.edu/zen

giovedì 11 gennaio 2007

Cosa deve contenere un sito sulla Meditazione


Cari amici vi descrivo alcune mie idee su come dovrebbe essere impostato un sito sulla meditazione e pratica quotidiana:

Scopo
Poniamoci la domanda:
“QUALE E’ LO SCOPO DEL SITO”
- Un sito istituzionale dedicato a chi già frequenta o desidera conoscere lo Zen e le iniziative del Tempio
- Un sito dedicato soprattutto ai praticanti del Tempio in cui viene dato un largo spazio alle sue iniziative e ai contributi dei Doji affiliati
- Un sito per la pratica, che cerca di portare i tempi e i gesti del Tempio nel web
La risposta può anche essere piu’ punti ma l’impronta che verra’ data alla stesura del sito determinera’ inevitabilmente il tipo di visitatore che lo frequentera’.

Essenziale
Nel Dojo sono presenti pochi oggetti essenziali con un preciso significato e utilità. Rispetto allo standard del web che privilegia molti contenuti all’interno delle pagine, lo sforzo è di ridurre le parole privilegiando immagini e suoni.
Cercando soprattutto di:
- Lasciare trasparire al visitatore un sito estremamente semplice, addirittura banale, tecnicamente invece si sfrutteranno tutte le potenzialità offerte del web (suoni, immagini, link)
- Le pagine, anche quelle istituzionali, dovranno comunque cambiare nel tempo dando sempre l’impressioni di vita, il sito deve essere tutto una news
- Non limitarsi alle parole ma privilegiare:
o Colori diversi e sfumature (od ombre) in ogni pagina che possono dare significati diversi
o Tipi di carattere diversi che a seconda del font e della grandezza trasmettono al visitatore il tono delle parole
o Immagini molto leggere (come dimensioni) e disposte nella pagina come la preparazione di un Ikebana
o Suoni (delle campane, dei tamburi, del vento, delle parole del maestro nei kusen)
o Odori (l’esempio di mostrare una pagina azzurra con visualizzato un immagine del mare, ascoltando il rumore delle onde e una frase che fà riferimento all’odore del mare portera’ il visitatore a provare sensazioni particolari)

Prezioso
In controtendenza con lo standard del web dove la struttura del sito ha una sua forma ben precisa dovremmo rendere invece ogni pagina preziosa. Il visitatore deve essere affascinato come quando si percorre il giardino Zen al Tempio, non deve trasparire che dietro c’e un software che ha reso tutto uquale ma ogni pagina deve vivere di una sua identità. Chi visita non deve pensare “quella pagina l’ho gia’ vista e quindi non ci entro piu’…” , le pagine dovranno continuamente cambiare nel tempo (anche quelle istituzionali) rendendo tutto una novità.

Area segreta
Ho volutamente cambiato il termine da “protetta” a “segreta”, solo i visitatori che desiderano continuare la pratica e divulgare il messaggio dello zen avranno accesso a quest’area segreta con una password. Conterrà tutti i testi che periodicamente vengono sostituiti con le nuove pagine dal sito principale.
Nel sito dovrebbero essere presenti solo pagine nuove, l’ultimo kusen, l’ultima pagina che riferisce al notiziario, tutto il resto viene spostato nell’area segreta
Lasciare tante cose disponibili a tutti rende tutto meno importante e prezioso

Kusen del Maestro
Il sito rispecchia la pratica del Maestro, sarebbe importante poter avere una pagina periodica contenente un kusen del Maestro, si potrebbe inserire il testo del kusen e solo in alcuni parti frammentarlo con la sua voce e in futuro parti di immagini video.

La pratica
Portare la pratica del Tempio nel sito vuol dire portare la quotidianità, lo zazen, i suoni, i ritmi del Tempio.
Vuol dire consentire a praticanti di tutto il mondo che non possono venire al Tempio (o in modo sporadico) di seguire direttamente il Maestro, di poter praticare e seguire attivamente la pratica dello Zen.

Giorgio Doshin Marino

mercoledì 10 gennaio 2007

COME LEGGERE I KOAN..



Non può essere letto come una fonte di informazione scientifica
ne come una poesia si tratta di un testo di meditazione
talvolta presentato con il sorriso
ma la cui sottintesa gravità non lascia alcun dubbio



Cari amici questo luogo e' per tutte le persone che vogliono approfondire
la pratica quotidiana..

Non ho alcuna pretesa di insegnamento,
sono solo le mie esperienze personali e tutto quello che mi ha colpito
e continua a farlo nello Zen!

Una pratica che seguo e vivo quotidianamente...



Per contattarmi scrivere a: mailto:praticaquotidiana@gmail.com

Il Luogo e' organizzato per argomenti, a partire dall'elenco a sinistra potrai vedere:






"Zen-Koan":



I Koan "non hanno un significato intellettuale" sono la trasmissione tra Maestro e Discepolo, per comprenderne non e' sufficiente leggerli,
cercate di applicarli alla vita quotidiana leggendo un koan per volta lasciando passare un po' di tempo prima di passare al successivo.. concentrandovi sul loro significato ogni qualvolta vi trovate in un luogo tranquillo e potete sedervi a meditare o semplicemente lasciando fuori i pensieri quotidiani..

L’immagine associata ha il solo scopo di avvicinarvi maggiormente al significato del Koan





Mentre la nota finale (diviso da una linea) e’ un commento del praticante Giorgio e della praticante Delia che vi indicheranno la strada da percorrere secondo la loro visione..


"Zen-Pratica":



Gli insegnamenti che ho ricevuto nella pratica dello Zen





Audio "Ascolta il Koan":



L’arte più sottile e preziosa è saper ascoltare..


Attraverso la mia voce o dei suoni che mi hanno colpito propongo un Koan in formato Mp3 o come video sulla meditazione in strada MedMob in modo da poterlo scaricare e riuscire
ad ascoltarlo nei diversi momenti della giornata..

l'icona che troverete e' la seguente




mentre con questa icona
troverete i dialoghi del monaco shaolin
Kwai Chang Caine (David Carradine) nella serie Kung Fu








Ghata per la vita quotidiana:

Nel buddhismo una breve poesia o preghiera si chiama gatha...
si può recitare mentalmente nel corso della giornata per ritornare al momento presente..




Le mie idee..



Alcune idee e progetti da condividere




Tao: Insegnamenti



E' un prezioso libretto dove sono racchiusi importanti insegnamenti
da seguire nella vita quotidiana








Per tutte le persone che vogliono approfondire la conoscenza nella pratica della meditazione Zen allego questi documenti utili allo scopo












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mi scrivano e provvederò ad eliminarle