
Takuan
Sì!
vedevo le montagne
come montagne e le acque come acque.
Quando giunsi ad una sapienza più profonda
vidi che le montagne non sono montagne
e le acque non sono acque.
l'essenza della sapienza
sono in pace
perché vedo le montagne
come montagne
e le acque
come acque
Quando siamo tristi piangiamo,
e quando siamo felici ridiamo.
Il naso è verticale,
le sopracciglia sono orizzontali.
Fame, sete, caldo e freddo
sono fenomeni naturali.
Perché porsi dei problemi che non esistono ?
Molte volte passiamo il tempo a piangerci su dei nostri problemi,
se invece ci ponessimo le domande giuste,
avremmo le risposte giuste.
Se ti poni domande del cavolo
avrai solo risposte del cavolo. .
al Maestro Hyakujô:
“Fate degli sforzi nella pratica della Via?”
“Sì, ne faccio.” aveva risposto Hyakujô.
“Come fate?”
“Quando ho fame mangio, quando sono stanco dormo.”,
aveva risposto Hyakujô.
“Ma tutti fanno lo stesso tipo di sforzi che fate voi?”
aveva chiesto il monaco.
“No, non allo stesso modo, quando mangiano pensano ad ogni sorta di cose, quando vanno a dormire ruminano ogni sorta di affari, ed è così che differiscono da me.”
Per quanto è possibile, durante la vita, cerchiamo di non essere differenti da Hyakujô.
Essere intimi con il proprio corpo e il proprio spirito in ogni istante, essendo semplicemente presenti, abbandonando il modo di vedere qualcosa di diverso da ciò che è presente
E’ così che si può essere veramente liberi e in pace
a volte c’è silenzio,
ma se si è persi nei propri pensieri
non si sente nulla,
né gli uccelli né il silenzio
Maestro Hyakujô
il koan di Dogen descrive questo percorso
Il cammino di tutti quelli
Che cosa rappresenta la notte ?
Avanziamo con la nostra piccola lanterna e spesso questa luce
ci impedisce di vedere al di là dello spirito dualista,e restiamo costantemente prigionieri delle contraddizioni
Soffia il vento tra i pini
Lunga, fresca e dolce notte
Che altro resta da fare
Shodoka - Il canto dell’immediato Satori
Come si fa a pensare dal profondo del non-pensiero?
Pensando al di là del pensiero e del non-pensiero
questo è in sé l’arte dello zazen
Fukanzazengi
Durante Zazen pensiamo dal profondo del non-pensiero osservando i pensieri che affiorano,
senza seguirli e senza respingerli.
Si tratta solo di vedere ciò che è
senza fermarsi su niente
Conoscere se stessi è abbandonare se stessi.
Abbandonare se stessi significa essere riconosciuti da tutte le esistenze.
Dogen Zenji
Lascia che la mente si calmi e poi si fermi da sola...
ma io penso che il punto ultimo è poter ascoltare
il suono della valle e guardare
Insomma, non guardare gli uomini,
guardare gli alberi e
Kodo Sawaki Roshi
Quale suono emette la valle ?
“Dal punto di vista Zen il Bug è fondamentale,
Per acchiappare la luna
Dobbiamo cogliere l’originale in noi,
Un monaco andò dal maestro Chao-chou e chiese
“Sono appena giunto in questo monastero,
vuoi per favore darmi qualche insegnamento?”
Il maestro disse
“Hai già mangiato la tua colazione, o no?”
“Si, signore”
“Allora lava le tue ciotole.”
Si racconta che a seguito di questa conversazione il monaco abbia raggiunto l’illuminazione
vivere immerso costantemente nelle azioni
"la pratica quotidiana"
all'agir più non s'affida?
Illusione più non fugge,
verità più non cerca
tratto dallo SHODOKA - Il Canto dell' Immediato Satori
In Italia ho trovato un forum dedicato a loro:
http://it.groups.yahoo.com/group/zanamuhsen/
ed uno canadese dove potete fare un appello per il suo rilascio:
Appena abbiamo una senzazione soddisfacente, vogliamo ripeterla e così proviamo una grande
delusione per non averla mai più nello stesso modo
Ad ogni illusione segue necessariamente una delusione
E' necessario una profonda contemplazione per capire questo
Durante lo Zazen si vede la realta' dell'illusione
Bisogna osservare profondamente..
Un sogno... in un sogno
Portare la mano destra, palmo verso l’alto, sul piede sinistro e la mano sinistra, sul palmo della destra.
Le dita dovrebbero sfiorarsi appena con la punta
Le spalle devono essere rilassate e i gomiti leggermente distanziati dal corpo.
Gli occhi, vengono tenuti aperti con lo sguardo verso il basso
Il mento deve essere rientrato e la nuca tesa
Ma cosa fare durante zazen?
Concentravi unicamente sulla posizione del corpo e sul respiro, i pensieri vi passeranno continuamente davanti, ma voi continuate a concentrarvi sul respiro calmo e profondo.
La posizione della mano sinistra e' molto importante nello Zazen
La mano sinistra controlla la mano destra, si posa sulla mano destra
Nei tempi remoti e' stato insegnato a controllare la propria mente mettendo il proprio spirito all'interno della mano sinistra
Per approfondire ulteriormente la conoscenza della posizione guardate
questo documento utile allo scopo
http://www.dogensangha.org.uk/IBPZ/IBPZ-Italian.pdf
Nella sommità di un palo alto trenta metri, continuare a salire!
Che cos'e la vita ? Riflesso di luna in una goccia d'acqua, Su un filo d'erba, Scosso dal becco dell'uccello acquatico